Formazione RSPP

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Come assumere il ruolo di (RSPP)

Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione nella tua Azienda e Risparmiare!

La figura del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è una figura obbligatoria secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81.

In base all’Art. 18 del D.Lgs 812008 il datore di lavoro è obbligato a nominare l’RSPP anche se , in alcuni casi, assume il ruolo direttamente.

L’RSPP è una figura estremamente importante che si pone tra il datore di lavoro ed i dipendenti per tutto quel che concerne il monitoraggio, la prevenzione e protezione della sicurezza sul lavoro per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Può essere un lavoratore interno o un professionista esterno all’attività, con specifiche competenze. Il responsabile che deve partecipare al piano per l’elaborazione della salute e della sicurezza dei lavoratori nonché alla promozione e l’adozione di un programma di formazione ed informazione per tutti i lavoratori.

Il frutto del suo lavoro si concretizza soprattutto nella partecipazione sua attiva collaborazione alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. La valutazione è elaborata in collaborazione con il datore di lavoro, il medico competente e con la consultazione del il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che illustra i rischi e le relative contromisure per garantire la salute e la
sicurezza dei lavoratori.

Il Testo Unico esplica come si può diventare quali sono le modalità per assumere l’incarico di RSPP a seconda di chi ricopre il ruolo:

  • uno dei dipendenti dell’azienda con conoscenze in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
  • una risorsa esterna esperta in sicurezza sul lavoro nel settore in cui opera l’azienda;
  • il datore di lavoro.

Sempre secondo il Testo Unico le responsabilità di un RSPP sono le seguenti:

Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:

– all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;

– ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;

– ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;

– a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;

– a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;

– a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’articolo 36.

I componenti del servizio di prevenzione e protezione sono tenuti al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza nell’esercizio delle funzioni di cui al presente decreto legislativo.

– organizzazione di un piano di sicurezza del luogo di lavoro;

  • raccolta di tutte le segnalazioni da parte dei lavoratori e da parte del datore di lavoro;
  • attuazione di un piano formativo sulla sicurezza per tutti i dipendenti;
  • partecipazione alla stesura del DVR, documento di valutazione dei rischi, insieme al datore di lavoro e al medico competente.

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Quali sono i requisiti di un RSPP?

Per poter assumere il ruolo di RSPP è necessario come requisito un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e un attestato di frequenza a specifici corsi di formazione su prevenzione dei rischi, gestione delle attività tecnico amministrative, comunicazione in azienda e relazioni sindacali e di specifici percorsi di formazione abilitanti comunemente : Modulo A (28 ore) , Modulo B comune (48 ore), Modulo C (24 ore).

Le capacità , ed i requisiti culturali e professionali del RSPP sono individuati all’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii. Per poter ricoprire le funzioni del responsabile del servizio di prevenzione e protezione è necessario, oltre all’essere in possesso di un diploma di scuola media superiore, anche di un attestato relativo a specifici corsi di formazione abilitanti denominati comunemente Modulo A, Modulo B e Modulo C.

Il Modulo A:

È un corso della durata prevista di 28 ore. E’ un credito formativo permanente, ovvero, una volta acquisito non è necessario aggiornarlo ed è propedeutico ai Moduli B e C. Il Modulo A costituisce il corso generale di base e riguarda tematiche generali quali la normativa di riferimento, i soggetti del sistema prevenzione (datore di lavoro, lavoratori, preposti, RSPP, medico competente, rappresetante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), progettisti, lavoratori autonomi ed altro.

All’interno del Modulo A vengono espressi concetti quali il rischio biologico, chimico, fisico, elettrico, da rumore, da vibrazioni, da sovraccarico biomeccanico, da agenti cancerogeni e mutageni, amianto, ATEX, da incidenti rilevanti ed altre tipologie di rischio.

Il Modulo B, invece, costituisce il corso di specializzazione e si articola in macro-settori definiti considerando i rischi in base alla classificazione ATECO.

Il Modulo B:

Non è propedeutico al Modulo C. I macro-settori trattati sono 9 e riguardano industria, agricoltura, pesca, estrazione minerali, industria chimica, sanità e servizi locali, pubblica amministrazione, attività artigianali, ecc…). Il Modulo B è esaustivo per tutti i settori produttivi ad accezione di quattro per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza di ulteriori moduli di specializzazione. Si tratta dei seguenti settori: Agricoltura, Pesca (12 ore), Cave, Costruzioni (16 ore), Sanità Residenziale (12 ore), Chimico, Petrolchimico (16 ore).

Il Modulo C:

È di specializzazione, della durata di 24 ore, escluse le verifiche di apprendimento finali. E’ un credito formativo permanente, che non necessita quindi di aggiornamento, è per soli RSPP e riguarda la formazione sulla prevenzione e sulla protezione dei rischi psicosociali, di natura ergonomica, da organizzazione del lavoro, da turnazione e derivanti da stress lavoro-correlato.

I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono inoltre tenuti a frequentare i corsi di aggiornamento secondo quanto stabilito dall’accordo Stato / Regione del 2016. L’accordo prevede che le ore minime complessive dell’aggiornamento siano fissate in base al ruolo svolto e sono:

    ASPP: 20 ore nel quinquennio;

  • RSPP: 40 ore nel quinquennio.
  • E’ preferibile che il monte ore complessivo di aggiornamento sia distribuito nell’arco temporale di un quinquennio.

Per l’effettuazione di un corso di aggiornamento sono richiesti:

  • un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35;
  • la tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza il corso.

L’aggiornamento può essere ottemperato anche per mezzo della partecipazione a convegni o seminari, a condizione che essi trattino delle materie o i cui contenuti siano coerenti con quanto indicato nel presente paragrafo, e comunque per un numero di ore che non può essere superiore al 50% del totale di ore di aggiornamento complessivo:

  • ASPP: 10 ore;
  • RSPP: 20 ore.

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MODULO A MODULO B MODULO C
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